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Associazione Amici di Niccolò

Cari amici

CON QUESTA MAIL VI ANNUNCIAMO I CONCERTI CHE SARANNO INSERITI NELLA ESTATE BIENTINESE:

Martedì 26 giugno villa Comunale si esibisce la Corale Polifonica di Pontedera prima dell'inizio apericena preparata dalla Contrada Centro Storico

Mercoled' 27 giugno villa Comunale Concerto dei partecipanti alla V Rassegna L'Angelo Biondo.  Per questa seconda attività occorre che tutti i partecipanti alla V rassegna che desiderano esserci inviino la propria iscrizione 

L'attività dei mercati procede  bene. I prossimi a maggio domenica 6 Cascina, domenica 13 Vicopisano,  sabato25 domenica 26  Bientina.

Il tesseramento ha raggiunto quota 33 insistiamo arriviamo a 100

Andrea


 
Gli Amici di Niccolò 
 
 Andrea Frediani

All'amico Riccardo ...

Caro Riccardo,

                         ci sentiamo in dovere di dirti sinceramente GRAZIE, che esce dal profondo del nostro cuore.

                        Il gesto che te, anche secondo le indicazioni di Anna Maria avete deciso di fare è un chiaro esempio di solidarietà .

                                                La perdita di Anna Maria è sicuramente per te e per tutta la tua famiglia un dolore che non può essere ne capito ne descritto, ma certamente il tuo dedicarti agli altri sarà certamente uno stimolo a continuare nei tuoi gesti di solidarietà ed un aiuto a convivere con il lutto che ti ha colpito.

                        Da tutti gli amici di Niccolò un abbraccio ed un saluto.

                                                                                                 Il Presidente

                                                                                        Anna Paola Fantozzi

 Bientina 12/01/2018



  Leggendo penso che sia  Niccolò ormai maggiorenne che ci parla:

  L’Amore non svanisce mai

 
La morte non è niente, io sono solo andato

nella stanza accanto:

Io sono io. Voi siete voi.

Ciò che ero per voi lo sono sempre.

Datemi il nome che mi avete sempre dato.

Parlatemi come mi avete sempre parlato.

Non usate un tono diverso.

Non abbiate un’aria solenne e triste.

Continuate a ridere di ciò che ci faceva ridere insieme.

Sorridete, pensate a me, pregate per me.

Che il mio nome sia pronunciato in casa

Come lo è sempre stato.

Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra di tristezza.

La vita ha il significato di sempre.

Il filo non è spezzato.

Perché dovrei essere fuori dai vostri pensieri?

Semplicemente perché sono fuori dalla vostra vita?

Io non sono lontano, sono solo dall’altro lato del cammino.

  

Charles Peguy



 

Dolore e mare..... infinito.

Il dolore lascia
segni indelebili
traccie sui volti umani
che non si cancellano Una lacrima è uno spazio di cielo ancora umido di pioggia, liquido riflesso di un dolore che si aggrappa al cuore fino a consumarlo, goccia che il vento fa diventare cristallo,dove si raccolgono le parole che non sono mai state dette.
una patina ben più densa
di quella dei segni del tempo.
La trovi nell'opacità
dello sguardo
in quella nefanda
domenica di febbraio.
Il dolore rende stanchi
incapaci di lottare
è un masso che pesa
sulle spalle incurvate,
di quell'uomo che non riesce
a mettere un passo dietro l'altro
e che si lascia cadere
senza conforto
sulla panchina
di un giardinetto desolato
di fronte al mare di Milazzo.                  
Tiziano Genoni

 

Mi piace di te quello che altri non vedono,
mi piace di te quello che lo specchio non può riflettere,
guardare il tuo viso o i tuoi occhi non mi basta,
guardare il tuo corpo è bello
ma voglio anche la tua sostanza,
leggere i tuoi pensieri e guardare i tuoi sogni,
le immagini che hai nella testa
e le sensazioni che nessuno sente,
che nessuno pensa;
di te, mi piace il tuo lato nascosto;
di te, mi piace il mondo che hai dentro nel profondo.

Ejay Ivan Lac


Pensando a Niccolò   ( due  poesie di Giancarlo Remorini poeta bientinese)

 

Signore delle cime ( dedicata a nonno Eraldo)

Così d’improvviso

ho capito qualcosa di quel pianto

lassù

certo la commozione, certamente

un pensiero così bello da piangere….

così dolce, per piangere così.

 

Così, d’improvviso

ti ho rivisto bambina

su per le voltoline: tu soltanto

correvi….

Mentre il babbo metteva tanti piccoli

passi

per andare più in su, lentamente

più su

e sentiva passare i tuoi piccoli passi…..

per volare cento passi più su.

 

E così d’improvviso,

quando abbiamo cantato, mi son messo

a pregare con te: lascialo andare….

Signore, il suo passo malfermo…

lascailo andare

con un passo sicuro…

lascialo andare per le tue montagne

\Signore

E per sempre…

Così.

 

 

 

Ascoltavo Ravel, la sua “pavane” (dedicata a Niccolò)

 

         Cullavano le note piano piano

la Nenia

E

e forte forte urlavano silenzi

di pianto.

         Nella sempre tristezza: che gioia

che gioia ripensare

istanti, momenti…

momenti, istanti, un attimo soltanto

che non c’è

non ci sarà

più.

         La gioia la davi tu

 

(ascoltavo Ravel: la sua “pavane”)

 

         per Niccolò

adesso il piano più non suona

se non una “pavana”.

         E la nenia si culla in preghiera

 



Pensando a Niccolò 

Ascolta il vento
riempirà i tuoi occhi.
Ascolta il mare
cullerà i tuoi sogni.
Ascolta i nostri sussurri
inventeranno ogni giorno
una ninna nanna per te 

Anonimo amico di Niccolò 

 

Non fermarti a piangere sulla mia tomba                                                               Vorrei attraversare ogni deserto

Io non ci sono Io non dormo                                                                                   con te,

Sono i mille venti che soffiano nel cielo                                            e andare sulla cima del ghiacciaio più alto

  Sono il bianco splendore della neve                                                                                                         

    Sono il sole sul grano maturo                                                                                         Con te

 Sono la pioggia gentile d’autunno                                            vorrei navigare nell’oceano più grande

                                                                                                                                   e volare nei cieli

     Quando ti levi al mattino taci                                                                             di paesi lontani

                     Io sono                                                                                   

           il rapido fremito d’ali                                    Ora le mani cercano il calore del fuoco

            di silenziosi uccelli                                                           mentre tu mi guardi

          che s’alzano in volo.                                                         e stringi le mie dita

Sono la delicata stella che brilla la notte.                                                                                                            

    Non sostare accanto alla mia tomba                                                                              I tuoi occhi sorridono.

               A piangere                                                                                     

            Io non ci sono                                     E non esiste un viaggio più bello

        Io non sono morto                                                                                        

 

Padre Alberto                                                                                                                                                                       LunAmare di Teresa Ferretti

     



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