Ritorna alla Home Page

 

Leggi le belle parole scritte per  Niccolo'

 

  Una sera di sole 

In una sera di sole sotto l’azzurro del cielo

Sotto le gemme fiorite di un robusto castagno,

me ne stavo seduto nella polvere del cantiere.

E’ un giorno come ieri, un giorno come tanti. 

Bellissimi gli alberi fioriscono

Nella loro legnosa vecchiaia, così belli

Che io quasi non oso alzare gli occhi

Lassù, al loro verde splendore. 

Un velo tessuto d’oro solare

A un tratto fa trasalire il mio corpo

Mentre il cielo mi lancia un grido azzurro,

e certo, ne sono sicuro, mi sorride. 

Ogni cosa fiorisce e senza fine sorride.

Vorrei volar, ma come, ma dove?

Se tutto è in fiore, oggi mi dico,

perché io non dovrei ? E per questo resisto! 

                                               Anonimo  anno 1944

                                                           Un bambino del campo di                                                            Concentramento di Terezin  (Praga)

 

Lo rivedo ancora,
una domenica di ottobre
vivace puttino dai capelli d'oro
fugace raggio di sole in groppa a Barbablù.

con affetto
Lella Oresti Abbenante

 

Meravigliosa scintilla di luce vera, piccolo frammento del nostro infinito,

fragile tenero dolce corallo, sradicato dalla sabbia del tempo.

Il cielo ieri ha pianto tanto trattenendo in ogni sua goccia

il tuo morbido viso fermatosi nell'eternità.

Gli occhi puri, coperti da palpebre di marmo, come pallide nuvole leggere, e i fini 

capelli d'oro adagiati per sempre sopra un sogno, come sottili fili di sole.  

Piedini mobilissimi e manine sempre pronte ad accogliere tutto il mare possibile,  

e tanto coraggio dentro per rasserenarci e gioire.

Una bianca coltre di legno, debole confine fra la vita e la morte ti separa da tutti noi,  

ma le nostre anime sono ormai tutte impregnate dal ricordo dei tuoi occhi.

L'angioletto dai capelli gialli del nostro condominio sarà tra noi per sempre!

Ciao piccolino

 

A Niccolò  

Ti abbiamo voluto tanto bene e ancora te ne vogliamo

perché niente è cambiato e perché sei stato, anzi continui 

ad essere il nostro grande amico.

Ci sentivamo vicini a te quando giocavamo, quando 

andavamo al circo  o al cinema, quando nuotavamo  

schizzandoci e spruzzando acqua fra le onde.

 Eri tanto dolce e sembravi un angelo anche mentre facevi 

i capricci e le bizze.

Spuntavi da tutte le parti in silenzio ed all'improvviso

a rallegrare le nostre giornate, a non farci pensare ai compiti.

E noi ancora adesso aspettiamo di sentire bussare ai vetri 

della nostra  porta e vederti correre con il pigiamino

 a quadretti e cantare e ballare ad una battuta di mani.

Sei riuscito con le tue corse e la tua felicità  ad arrivare sin 

dentro al nostro cuore e a restarci per sempre.  

Ciao fratellino nostro

Ruben, Malik, Nellino

 

E’ nato un angelo biondo, si è sollevato da questo martoriato mondo.

In una fredda, ma luminosa domenica di febbraio, nessuno pensava  di dover cadere nel buio.

Nicco giocava tranquillo e sereno, ignaro del male che gli scoppiava  nel seno.

Un urlo, una corsa affannata in ospedale, nulla è servito a fermare  quel male.

Sembrava dormisse, sotto quel caschetto biondo, mentre amici e  parenti gli piangevano intorno.

Due genitori stupendi, una coppia esemplare, su tutti i suoi problemi, sempre montagne d’amore.

Un gesto spontaneo, un atto d’amore, qualcosa di Nicco, a chi  soffre donare.

Due occhi luminosi, una corsa nel tempo che vola, a spegnerli è  bastata la burocrazia da sola.

Nel cielo il sole che splende, sul mare una barca, ancora una volta l’estate che avanza.

Non sarà più lo stesso, non sarà sempre uguale, per il nostro  condominio una ferita mortale.

Correte bambini, ricominciate a giocare, nel ricordo di Nicco nella sua nudità, perché sia di insegnamento a noi tutti, come espressione più alta della nostra e della sua eterna … libertà !

Ciao Nicco, Vladi.

Ode alla pace

Sia pace per le aurore che verranno

Pace per il ponte, pace per il vino

Pace per le parole che mi frugano

Più dentro e che dal mio sangue risalgono

Legando terra e amori con l’antico canto;

e sia pace per la città all’alba

quando si sveglia il pane,

pace al libro come sigillo d’aria……  

P. Neruda

 “Abbiamo imparato a volare come gli uccelli , a nuotare come i pesci,

ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli”

Martin Luther King

Un amico di Nonno Eraldo di Bientina ha il gusto di scrivere poesie e quest'anno pensando a Niccolò ci ha inviato questa bella Poesia.   Ci sembra opportuno condividere questo pensiero con tutti gli amici dell'Associazione:

ASCOLTAVO RAVEL :  LA SUA “PAVANE”

Per Niccolò

   cullavo le note piano piano la nenia e forte forte urlavano silenzi di pianto:    Che gioia ripensare Istanti, momenti. . . momenti, istanti, un attimo soltanto che non c’è non ci sarà più. . . .   La gioia che davi tu. 

(ascoltavo Ravel : la sua “pavane”9) 

   Per Niccolò

adesso  il pianoforte più non suona se non una “pavana”.  E la nenia si culla in preghiera 

Pavane pour un’enfant defunte

Prendi un sorriso, regalalo a chi non l’ha mai avuto Prendi un raggio di sole, fallo volare la dove regna la notte. Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango. Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha pianto. Prendi il coraggio, mettilo nell’animo di chi non sa lottare. Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla. Prendi la speranza, e vivi nella sua luce. Prendi la bontà, e donala a chi non sa donare Scopri l’amore E fallo conoscere al mondo 

M.Gandhi

 

Ritorna alla Home Page

Associazione Amici di Niccolò 


Adesione

Associazione

Collegamenti

Coro

Disegni

Iniziative

Poesie

Testimonianze

Forum

Giochi

Varie

Scrivici